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Il Gruppo AMAG è la multiutility dei servizi idrici, energetici e ambientali, con sede ad Alessandria.

Si occupa di: gestione del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione), distribuzione del gas, vendita di energia elettrica e gas, gestione calore e servizi ambientali.

Responsabilità sociale in azione

I nostri servizi

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Notizie e Avvisi

Gruppo AMAG, firmato l’accordo per un nuovo impianto green che produrrà energia elettrica pulita da fogliame, verde e residui di potatura

giugno 24, 2022|

CRISI IDRICA: L’Egato6 ed i Gestori del Servizio Idrico Integrato invitano i cittadini ad un utilizzo razionale e parsimonioso dell’acqua potabile.

giugno 22, 2022|

Messaggio all’utenza del servizio idrico

giugno 13, 2022|

Provincia di Alessandria e Consorzio AMAG Servizi sottoscrivono Lettera di Intenti per lo sviluppo delle Comunità Energetiche in riferimento agli edifici scolastici

giugno 7, 2022|

AMAG presenta la Smart City a studenti e studentesse dell’Angelo Custode

giugno 6, 2022|

AMAG Reti Idriche: a settembre riprendono i lavori di sostituzione delle reti idriche e di estendimento della rete fognaria a Valle San Bartolomeo

giugno 6, 2022|

AMAG Reti Idriche: “Il depuratore delle acque reflue di Alessandria Orti è oggi un impianto moderno ed efficiente”

maggio 31, 2022|

Gruppo AMAG: individuato il soggetto promotore del progetto Smart City. Il Presidente Arrobbio e il Sindaco Cuttica: “Passo decisivo, Alessandria sarà città all’avanguardia europea”

marzo 20, 2022|

AMAG è tra le 100 aziende italiane più attente all’ambiente: vero orgoglio Alessandrino!

febbraio 3, 2022|

TUTTE LE NOTIZIE E GLI AVVISI

Responsabilità sociale in azione

Responsabilità Sociale in Azione non è soltanto uno slogan ma è un modo di agire e di essere che intendiamo condividere con la nostra comunità, confrontando numeri e buone pratiche con le nostre persone, i clienti e gli attori istituzionali, economici e sociali del territorio.

Il Bilancio di sostenibilità racconta tutte le attività messe in campo dal nostro Gruppo e che incidono nella vita economica, sociale e ambientale della comunità, creando valore condiviso con tutti gli stakeholder.

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Innovazione e sostenibilità ambientale sono le sfide con le quali il Gruppo AMAG si sta confrontando in questi anni, e il progetto Smart City, Alessandria Città Intelligente, è il perno centrale della strategia del Gruppo.

Una commissione di altissimo e riconosciuto profilo scientifico, completamente esterna ad AMAG, ha individuato un soggetto promotore che consentirà la realizzazione, nei prossimi due mesi, di un’apposita gara.

L’azienda vincitrice della gara si assumerà il rischio d’impresa di investimenti per circa 25 milioni di euro, che consentiranno la realizzazione di infrastrutture assolutamente innovative,  in grado di ridisegnare completamente i servizi di illuminazione e raccolta rifiuti nel territorio comunale di Alessandria, trasformandola in vera Città Intelligente di livello europeo sul fronte dei servizi di illuminazione, ambientali, videosorveglianza, wi-fi, raccolta rifiuti, efficientamento energetico.

Al vincitore della gara spetterà, nel corso dei successivi 15 mesi, la realizzazione (completamente in project financing) della rivoluzione digitale e ‘intelligente’ dei servizi pubblici del Comune di Alessandria, che cambierà completamente il volto della città, e dei suoi sobborghi.

Infografica

E' indice di una degradazione in atto di materiale organico (quando non derivi direttamente da scarichi industriali) ovvero di inquinamento. Tale composto è di regola assente nelle buone acque profonde. La sua VMA nell’acqua potabile è di 0,500 mg/l.

Il calcio è un elemento molto abbondante ed è presente in molti minerali costituenti la crosta terrestre. Quantità elevate di calcio nelle acque indicano generalmente la provenienza da rocce tipo calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio). Quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/l l'acqua può essere definita "calcica". Il calcio è un elemento necessario per la formazione dei denti e del tessuto osseo; le acque calciche sono consigliate sia durante la gravidanza, sia in età avanzata per combattere l'osteoporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all'impiego di acque contenenti calcio.

Anioni (ioni con carica elettrica negativa) presenti naturalmente nelle acque. I cloruri sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee grazie alla mobilità e solubilità di questo ione. In acque sotterranee, generalmente, si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/l fino a 1000 mg/l; quantità più elevate sono presenti nelle acque che vengono in contatto con rocce evaporitiche (salgemma). La concentrazione di cloro è alta in acque di scarico o acque grezze perché il cloruro di sodio è un elemento comune nell’alimentazione e rimane inalterato durante la digestione. Le acque ricche in ioni cloruro facilitano la secrezione gastrica, ma tendono a diventare aggressive quindi possono danneggiare tubi e strutture di metallo così come piante in crescita. Il VMA per i cloruri nell’acqua potabile è di 250 mg/l.

Esprime la concentrazione dei sali dei metalli alcalino-ferrosi rappresentati soprattutto da calcio e magnesio. Le acque troppo ricche di calcio e magnesio lasciano rilevanti incrostazioni quando vengono riscaldate. L’unità di misura della durezza il grado francese che corrisponde a circa 10 mg/l di carbonato di calcio. Il termine "durezza" è stato usato in passato per quantificare la capacità dell'acqua di causare la precipitazione di composti insolubili di calcio e magnesio dai corrispondenti saponi alcalini usati come detergenti. In origine il concetto di durezza esprimeva quindi la maggiore o minore capacità di produrre schiuma quando ad essa veniva addizionata una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione e quindi limita il "potere lavante" dell'acqua. Per questa ragione nelle macchine per lavaggio vengono impiegati sistemi di "addolcimento" per portare l'acqua a valori di durezza non superiori a 5-10 °F. Vi sono diverse scale di classificazione della durezza delle acque; fra queste si può riportare la seguente:

Si tenga presente che non esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né le acque potabili, ma un intervallo consigliato per queste ultime compreso fra 15 e 50 °F a dimostrazione che tutte le persone sane e di qualunque età possono bere acque con tali valori di durezza. Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell'acqua, ma non problemi sanitari.

Il fluoro è un elemento indispensabile per l'organismo umano in quanto è un costituente dei denti e delle ossa. I limiti di concentrazione nelle acque sono stabiliti in base ad una valutazione comparata degli apporti di fluoro con l’acqua e con gli alimenti e variano in funzione della temperatura media annuale, che condiziona la quantità di acqua assunta come bevanda. Il limite superiore non deve essere oltrepassato per evitare di andare incontro a fluorosi dei denti (formazione di chiazze scure nella dentatura) e delle ossa. Il VMA per il fluoro nell’acqua potabile è pari a 1,5 mg/

Sono presenti in tutte le acque per conseguenza di fenomeni naturali (in questo caso gli apporti sono sempre molto modesti), ma soprattutto di attività umane. Composti azotati, successivamente trasformati in nitrati, si formano nell'atmosfera per azione delle scariche elettriche. Con la pioggia penetrano nel suolo e raggiungono le acque sotterranee. Altri fenomeni naturali (nitrificazione delle sostanze vegetali) concorrono alla produzione di nitrati. Quantità elevate di nitrati nelle acque sono imputabili all'azione dei fertilizzanti azotati: dopo lo spargimento sul terreno essi vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque superficiali o infiltrati in quelle sotterranee. Sono quindi indice di inquinamento sia per quanto riguarda le acque superficiali sia per quelle profonde. Nelle acque potabili la loro concentrazione non deve superare il valore massimo ammissibile (VMA) di 50 mg/l.

Derivano dalla rapida ossidazione dell’ammoniaca; sono indice di una degradazione in atto di materiale organico ovvero di inquinamento. Tali composti sono di regola assenti nelle buone acque profonde. Nelle acque potabili la loro concentrazione non deve superare il valore massimo ammissibile (VMA) di 0,500 mg/l.

Misura il grado di acidità – alcalinità dell’acqua che può risultare acida (caratteristica dell'aceto e del limone) o basica (caratteristica della soda). Ad esempio l'aceto ha pH (circa) 4, il limone 3, mentre una soluzione di bicarbonato di sodio (circa) 9. Il pH dell'acqua distillata e priva di anidride carbonica disciolta è 7,00 a 25 °C. Questo valore di pH definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità. Valori troppo alti o troppo bassi influiscono negativamente sulla gradevolezza dell’acqua il cui pH ottimale è compreso tra 6,5 e 8,5.

Importante per valutare il grado di mineralizzazione dell’acqua cioè il quantitativo dei sali disciolti. Si tratta di composti di sodio, potassio, calcio, magnesio, di cloruri, solfati e bicarbonato. Talvolta anche i nitrati fanno parte dei componenti principali ma la loro presenza a certi livelli di concentrazione non costituisce un buon segno. Il valore indicato corrisponde alla parte solida che rimane, dopo aver evaporato alla temperatura di 180 °C, un litro di acqua. Le acque troppo mineralizzate oltre ad avere un gusto variabile di salato lasciano eccessive quantità di depositi per evaporazione. Il valore massimo consigliato è pari a 1500 mg/l.