E’ stato presentato oggi a Palatium Vetus, il progetto Social Green, un percorso formativo e lavorativo per i detenuti delle carceri alessandrine promosso dalla Cooperativa Idee in Fuga in collaborazione con Amag Ambiente, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di impegnare i detenuti in attività virtuose, dando un aiuto concreto non solo per loro stessi, ma anche per la propria città.

Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere i detenuti di Alessandria in un’attività di pulizia delle aree pubbliche, parchi e strade, svolgendo un ruolo positivo nella comunità. – dichiara Carmine Falanga, direttore Idee in Fuga SCS Oltre a contribuire al decoro urbano, l’iniziativa offre ai detenuti interessati l’opportunità di acquisire nuove competenze e di dimostrare il loro impegno per un riscatto sociale. Idee in Fuga SCS auspica che questa collaborazione non solo migliori l’aspetto estetico della città, ma promuova anche una maggiore consapevolezza sulla questione della riabilitazione dei detenuti. La speranza è quella di trasformare questa esperienza in un modello replicabile che possa ispirare ulteriori impegni in altri contesti.

Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, il progetto ha già assunto una eco nazionale in quanto è stato inserito nel video dal titolo Ci stiamo lavorando realizzato dall’Ente in occasione della Giornata europea delle Fondazioni Bancarie e pubblicato sia sul sito di ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) sia sul sito www.fondazionecralessandria.it allo scopo di promuovere le iniziative sociali realizzate dalle fondazioni bancarie italiane.

Abbiamo finanziato il progetto Social Green – afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano Mariano – nell’ambito del bando Nessuno escluso per la sua valenza sociale e, quando l’ACRI ci ha proposto di evidenziare alcuni dei nostri interventi di inclusione sociale, abbiamo ritenuto che questo fosse particolarmente meritevole di menzione in quanto permette di riavvicinare i detenuti alla comunità attraverso la cura di un bene particolarmente prezioso per tutti, l’ambiente. Inoltre, il lavoro è un mezzo fondamentale per restituire e promuovere la dignità delle persone e siamo convinti della necessità di offrire stimoli concreti a chi ha bisogno di un aiuto per ripartire. Il nostro augurio è che questo programma raggiunga i risultati attesi e che diventi un esempio da replicare.

 

Il progetto sarà diviso in due fasi: la prima parte, teorica, all’interno dell’istituto penitenziario, mentre la seconda parte, quella pratica, si attiverà in varie zone della città, quelle più “bisognose” di cure. Lo scopo finale di Social Green sarà quello di fornire ai detenuti delle carceri alessandrine, sia la Casa di Reclusione San Michele sia la Casa Circondariale Cantiello e Gaeta, un’importante esperienza per trovare lavoro al di fuori delle mura e garantire un futuro anche dopo il rilascio.

Un impegno sociale per i detenuti per ristabilire il decoro urbano della città – commenta il Presidente di Amag Ambiente, Paolo Borbon-. Siamo entusiasti di questa iniziativa che si affianca a una serie di interventi che Amag Ambiente ha in programma sul territorio. Stiamo puntando molto anche sulla comunicazione per sensibilizzare i cittadini a una corretta raccolta differenziata e a contrastare l’abbandono dei rifiuti in strada. Una città più pulita vuol dire una città più bella e attrattiva, per i residenti e per i turisti.

Questo è un progetto importante per la città che coinvolge varie istituzioni del territorio –afferma il Sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante -. Social Green è un’iniziativa che si affianca ad una serie di attività che l’Amministrazione Comunale e Amag Ambiente stanno mettendo in campo per migliorare il decoro e le condizioni di vita dell’ambiente urbano. Le relazioni tra città e carcere sono molto importanti, pertanto, ringraziamo la cooperativa Idee In Fuga per l’attività sociale di grande valore che svolge sul territorio e la Fondazione CRAL per aver reso possibile questo progetto.