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Bandi Gara e Contratti


Scadenza: 05/07/2018

AMAG RETI IDRICHE: Avviso di indagine di mercato, procedura di gara relativa a lavori di fornitura e messa in opera di impianti per la riduzione del cromo esavalente nelle acque potabili nei Comuni di Bergamasco, Oviglio, Rivarone, Solero, tramite filtrazione su letto di resine a scambio anionico forte.

Scadenza: 25/05/2018

AMAG RETI IDRICHE: AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO Affidamento dei lavori di realizzazione sistema di filtrazione per l’abbattimento del cromo esavalente nella centrale di trattamento di Morbello Costa e Grognardo – CUP J53H18000110007– CIG 7478935467

Scadenza: 04/05/2018

AMAG RETI IDRICHE: AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO Procedura di gara relativa a ESTENDIMENTO ACQUEDOTTO IN ZONA POLVERIERA ED ESTENDIMENTO FOGNATURA IN VIA FONTANA D’ORTO AD ACQUI TERME (AL) — CUP J16B18000010007 CIG 7453141E82

Scadenza: 13/04/2018

AMAG RETI IDRICHE: AVVISO Procedura di gara per l’affidamento della fornitura di nr. 1 motopompa carrellata — CIG 74240621C6 – Indagine preliminare di mercato

Scadenza: 09/04/2018

AMAG RETI IDRICHE: MANUTENZIONE PERIODICA RETI IDRICHE E COSTRUZIONE ALLACCIAMENTI ACQUA PER IL PERIODO DI 24 MESI, Procedura di gara aperta di importo inferiore alla soglia comunitaria ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/16

Scadenza: 04/04/2018

AMAG RETI IDRICHE: BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA DI RILIEVO COMUNITARIO Al SENSI DELL’ART. 60 D. LGS. 50/16 SERVIZIO DI PULIZIA E SPURGO DELLE CADITOIE STRADALI E RELATIVO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI DI RISULTA PER IL PERIODO DI MESI 12 CIG 7360652 A2D

Scadenza: 13/11/2017

AMAG RETI IDRICHE: Bando di Gara con Procedura aperta di rilievo comunitario ai sensi dell’art. 60 del D.Lgs. 50/2016 – per l’affidamento del servizio di manutenzione relativo alla pulizia delle reti fognarie e degli impianti di depurazione e trasporto rifiuti liquidi speciali zona Alessandrina, Acquese e Langa Astigiana, per il periodo di 12 mesi, oltre al periodo opzionale di mesi 12 ai sensi dell’art. 63 c.5 del D.Lgs. 50/2016. CIG 7207078CE6

Scadenza: 04/08/2017

AMAG RETI IDRICHE: AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO Procedura di gara relativa a Affidamento dei lavori di realizzazione fognature e sollevamento fognario a Visone CUP E73J10000920007 — CIG 7093752D53

Scadenza: 21/06/2017

AMAG RETI IDRICHE: AVVISO INDAGINE DI MERCATO Procedura di gara per il servizio di manutenzione relativo alla pulizia di brevi tratte di reti fognarie e degli impianti di depurazione e trasporto rifiuti liquidi speciali nella città di Alessandria e sobborghi – CIG 7094335E6E

Scadenza: 12/06/2017

AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO: Procedura di gara relativa a Servizio di manutenzione ordinaria e in caso di emergenza di apparecchiature elettromeccaniche ed opere idrauliche degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento acque reflue urbane delle reti fognarie gestite da Amag Reti Idriche SpA — Zona Alessandrina, Acquese e Langa Astigiana — CIG 7090244E6E

E' indice di una degradazione in atto di materiale organico (quando non derivi direttamente da scarichi industriali) ovvero di inquinamento. Tale composto è di regola assente nelle buone acque profonde. La sua VMA nell’acqua potabile è di 0,500 mg/l.

Il calcio è un elemento molto abbondante ed è presente in molti minerali costituenti la crosta terrestre. Quantità elevate di calcio nelle acque indicano generalmente la provenienza da rocce tipo calcari (carbonato di calcio) e dolomie (carbonato doppio di calcio e magnesio). Quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/l l'acqua può essere definita "calcica". Il calcio è un elemento necessario per la formazione dei denti e del tessuto osseo; le acque calciche sono consigliate sia durante la gravidanza, sia in età avanzata per combattere l'osteoporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all'impiego di acque contenenti calcio.

Anioni (ioni con carica elettrica negativa) presenti naturalmente nelle acque. I cloruri sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee grazie alla mobilità e solubilità di questo ione. In acque sotterranee, generalmente, si possono riscontrare concentrazioni da pochi mg/l fino a 1000 mg/l; quantità più elevate sono presenti nelle acque che vengono in contatto con rocce evaporitiche (salgemma). La concentrazione di cloro è alta in acque di scarico o acque grezze perché il cloruro di sodio è un elemento comune nell’alimentazione e rimane inalterato durante la digestione. Le acque ricche in ioni cloruro facilitano la secrezione gastrica, ma tendono a diventare aggressive quindi possono danneggiare tubi e strutture di metallo così come piante in crescita. Il VMA per i cloruri nell’acqua potabile è di 250 mg/l.

Esprime la concentrazione dei sali dei metalli alcalino-ferrosi rappresentati soprattutto da calcio e magnesio. Le acque troppo ricche di calcio e magnesio lasciano rilevanti incrostazioni quando vengono riscaldate. L’unità di misura della durezza il grado francese che corrisponde a circa 10 mg/l di carbonato di calcio. Il termine "durezza" è stato usato in passato per quantificare la capacità dell'acqua di causare la precipitazione di composti insolubili di calcio e magnesio dai corrispondenti saponi alcalini usati come detergenti. In origine il concetto di durezza esprimeva quindi la maggiore o minore capacità di produrre schiuma quando ad essa veniva addizionata una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione e quindi limita il "potere lavante" dell'acqua. Per questa ragione nelle macchine per lavaggio vengono impiegati sistemi di "addolcimento" per portare l'acqua a valori di durezza non superiori a 5-10 °F. Vi sono diverse scale di classificazione della durezza delle acque; fra queste si può riportare la seguente:

Si tenga presente che non esiste un valore limite per la durezza né per le acque minerali, né le acque potabili, ma un intervallo consigliato per queste ultime compreso fra 15 e 50 °F a dimostrazione che tutte le persone sane e di qualunque età possono bere acque con tali valori di durezza. Una durezza media o elevata potrà determinare variazione nel gusto dell'acqua, ma non problemi sanitari.

Il fluoro è un elemento indispensabile per l'organismo umano in quanto è un costituente dei denti e delle ossa. I limiti di concentrazione nelle acque sono stabiliti in base ad una valutazione comparata degli apporti di fluoro con l’acqua e con gli alimenti e variano in funzione della temperatura media annuale, che condiziona la quantità di acqua assunta come bevanda. Il limite superiore non deve essere oltrepassato per evitare di andare incontro a fluorosi dei denti (formazione di chiazze scure nella dentatura) e delle ossa. Il VMA per il fluoro nell’acqua potabile è pari a 1,5 mg/

Sono presenti in tutte le acque per conseguenza di fenomeni naturali (in questo caso gli apporti sono sempre molto modesti), ma soprattutto di attività umane. Composti azotati, successivamente trasformati in nitrati, si formano nell'atmosfera per azione delle scariche elettriche. Con la pioggia penetrano nel suolo e raggiungono le acque sotterranee. Altri fenomeni naturali (nitrificazione delle sostanze vegetali) concorrono alla produzione di nitrati. Quantità elevate di nitrati nelle acque sono imputabili all'azione dei fertilizzanti azotati: dopo lo spargimento sul terreno essi vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque superficiali o infiltrati in quelle sotterranee. Sono quindi indice di inquinamento sia per quanto riguarda le acque superficiali sia per quelle profonde. Nelle acque potabili la loro concentrazione non deve superare il valore massimo ammissibile (VMA) di 50 mg/l.

Derivano dalla rapida ossidazione dell’ammoniaca; sono indice di una degradazione in atto di materiale organico ovvero di inquinamento. Tali composti sono di regola assenti nelle buone acque profonde. Nelle acque potabili la loro concentrazione non deve superare il valore massimo ammissibile (VMA) di 0,500 mg/l.

Misura il grado di acidità – alcalinità dell’acqua che può risultare acida (caratteristica dell'aceto e del limone) o basica (caratteristica della soda). Ad esempio l'aceto ha pH (circa) 4, il limone 3, mentre una soluzione di bicarbonato di sodio (circa) 9. Il pH dell'acqua distillata e priva di anidride carbonica disciolta è 7,00 a 25 °C. Questo valore di pH definisce la condizione di neutralità; pH inferiori a 7 indicano condizioni di acidità, superiori di basicità. Valori troppo alti o troppo bassi influiscono negativamente sulla gradevolezza dell’acqua il cui pH ottimale è compreso tra 6,5 e 8,5.

Importante per valutare il grado di mineralizzazione dell’acqua cioè il quantitativo dei sali disciolti. Si tratta di composti di sodio, potassio, calcio, magnesio, di cloruri, solfati e bicarbonato. Talvolta anche i nitrati fanno parte dei componenti principali ma la loro presenza a certi livelli di concentrazione non costituisce un buon segno. Il valore indicato corrisponde alla parte solida che rimane, dopo aver evaporato alla temperatura di 180 °C, un litro di acqua. Le acque troppo mineralizzate oltre ad avere un gusto variabile di salato lasciano eccessive quantità di depositi per evaporazione. Il valore massimo consigliato è pari a 1500 mg/l.