Per telegestione s’intende l’insieme delle apparecchiature e dei sistemi che utilizzano le tecnologie dell’informatica e delle teletrasmissioni al fine di effettuare un controllo a distanza di impianti tecnici geograficamente distribuiti od isolati.

La telegestione mette a disposizione dei gestori di impianti “sistemi di telecontrollo” i cui principali obiettivi sono:

  • Riduzione dei tempi di intervento in caso di guasto, con conseguente miglioramento del servizio e maggiore salvaguardia degli impianti

  • Gestione ottimale degli impianti finalizzata al miglioramento del servizio

  • Controllo della funzionalità della strumentazione nei vari impianti

  • Programmazione della manutenzione in funzione delle durate e delle condizioni di funzionamento effettive dei vari organi

  • Riduzione dei costi di gestione

  • Raccolta di dati statistici

  • Monitoraggio dei parametri di qualità dei processi gestiti.

Un “sistema di telecontrollo” non è un “prodotto” ma una “soluzione”; è l’integrazione di prodotti o meglio apparati e strumenti diversi (informatici, elettrostrumentali) sviluppati appositamente per il processo che si vuole telegestire. Installare un sistema di telecontrollo o di automazione, significa introdurre un nuovo “sistema nervoso” nella complessa struttura organizzativa quale quella propria di un ente gestore dei servizi di pubblica utilità.

In questa ottica nel 1992 è stato installato un primo sistema di telecontrollo (sistema detto DS2000). All’epoca i sistemi informatici erano abbastanza “statici”, l’impulso verso nuovi prodotti (processori per calcolatori e linee di comunicazione alternative) è cosa recente. Il DS2000 era un sistema rigido con tutta l’intelligenza residente al centro, interagente con i periferici remoti solo tramite linea telefonica dedicata. Questo sistema utilizzava un protocollo di comunicazione centro-periferia di tipo proprietario e sottendeva un solo tipo di periferica remota detta TD 065. Tecnicamente era un sistema ridondato con riserva calda del supervisore al centro (tramite rete decnet a 10 Mbit/sec) per gestire sempre il campo anche in caso di guasto del calcolatore master. Con l’obiettivo di meglio rispondere alle attuali e future esigenze aziendali si è deciso di rimodernare, ma sarebbe più opportuno dire “potenziare”, il sistema di telecontrollo con quanto di meglio offre oggi il mercato.

 Il nuovo TG8000, installato nel 2002, è invece un sistema flessibile in grado di avere sia intelligenza propria sia intelligenza distribuita sul campo. Interagisce con i periferici tramite linea telefonica dedicata o commutata o linea cellulare oppure trasmissione su frequenze radio anche utilizzando tutti i supporti di trasmissione contemporaneamente.

 Supporta periferici in grado di essere installati indifferentemente su:

  • Distribuzione di acqua potabile

  • Distribuzione gas

  • Depurazione

  • Riscaldamento urbano

  • Elettricità Illuminazione pubblica

 Il TG8000 è un sistema ridondato con riserva calda del supervisore al centro (tramite LAN a 100 Mbit/sec), attraverso cui è possibile esportare i dati statistici raccolti in formato ASCII e poi convertirli su PC esterno in Excel e organizzare gli archivi in modo da ottenere file esportabili sulla rete aziendale in fase di realizzazione ed in sinergia con il GIS aziendale.

L’ architettura del nuovo sistema è così definita:

Tale sistema è in grado di funzionare senza presidio di personale ed è in grado di segnalare anomalie del campo, tramite sistema di sintesi vocale, al centralino aziendale che allerterà il personale preposto al ripristino della corretta funzionalità degli impianti. A solo titolo esemplificativo si può ricordare che l’introduzione del sistema di telecontrollo nel 1992 portò una riduzione delle spese elettriche aziendali relativamente ai primi anni di gestione di circa il 10%. Nella zona della “Fraschetta” non si sono ridotti i costi ma si è elevata la pressione di esercizio ed oggi, senza telecontrollo, non sarebbe possibile gestire il complesso intreccio di controlavaggio dei filtri posti per rendere potabile l’acqua in quella zona. L’introduzione del sistema di telecontrollo sugli impianti dei Comuni di Borgoratto e Frascaro ha portato ad un miglioramento del servizio e ad una riduzione nei consumi di energia elettrica di circa il 20% rispetto all’identica situazione prima dell’installazione.